1 MAGGIO: FESTA PER UN LAVORATORE FANTASMA

1 MAGGIO: FESTA PER UN LAVORATORE FANTASMA

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1 Maggio: festeggiamo la festa dei lavoratori davvero. Cambiamo la cultura dei contratti! Se state cercando lavoro o se lo avete già controllate il vostro contratto! Lo sapete che se non c’è copertura INAIL voi non esistete per le assicurazioni?

Allora poniamo che troviate lavoro. E che alla voce “orario” stiano sul vago. Alla voce “pause” anche.

Una volta trovato lavoro sembra tutto risolto.

Ma il contratto? Avete controllato il contratto?

Lo sapete che se non c’è copertura INAIL voi non esistete per le assicurazioni? Sapete che significa? Significa che se vi succede qualcosa, qualcosa di grave, non solo il vostro “capo” non chiamerà l’ambulanza, ma non chiamerà nemmeno la vostra famiglia, perché voi? Voi quel giorno non siete venuti al lavoro, nessuno vi ha visto. La gettata di cemento appena fatta, fresca fresca, non parlerà, avrebbe detto Sciascia. E non sto citando un romanzo, o un articolo di giornale del “profondo sud” ma una realtà che esiste anche nel “profondo nord”, in un certo mondo del lavoro, quello dei ragazzi appena diplomati, dei confusi che non sanno ancora che fare, ma anche dei laureati che pur di lavorare si devono accontentare di due euro l’ora per sedici ore di lavoro al giorno e che poi si sentono dire:”Mi hai pregato tu di assumerti, sapevi a cosa andavi incontro”.

Ma dove siamo arrivati? O meglio, dove siamo tornati. Chi tutela, oggi, i lavoratori? E non sto parlando di quei bravi imprenditori che assumono “in regola”, ma di quegli “squali” che lucrano sul lavoro altrui, che NON dichiarano  – per risparmiare dicono loro – il numero di persone che lavorano nella loro impresa. Sì perchè è obbligo del datore di lavoro DICHIARARE che voi esistete.

L’Assicurazione obbligatoria per gli Infortuni sul lavoro è infatti disciplinata dal D.P.R. 1124/65  e questa copertura, a differenza di un’Assicurazione Privata, è obbligatoria per legge.

Questo avviene in due modi, che di solito sceglie l’azienda:

  1. Contratto regolare con numero iscrizione INPS e INAIL, ore di lavoro al giorno, stipendio, mansione e INQUADRAMENTO.
  2. Con i Voucher

Se fate parte del primo caso tutto ok, siete coperti anche in itinere o se ci sono gravi infortuni sul lavoro.

Se fate parte del secondo caso, dovete assicurarvi che:

  1. Il datore di lavoro si sia recato all’INPS e vi abbia denunciato come lavoratore dipendente.
  2. Abbia acquistato i voucher che poi vi darà in PAGAMENTO ORARIO. Questi voucher sono comprensivi di copertura INAIL.
  3. Controllate l’affidabilità del datore di lavoro nel conteggio orario: se non ci sono orologi timbra cartellino e il capo vi fa lavorare ore in più senza dar segno di prenderne nota, in base a cosa vi pagheranno?
  4. Se non fate parte dei due casi precedenti occhio!
  5. Controllate che la vostra mansione ESISTA, per es. se siete impiegato, non potete essere giardiniere, se lavorate quindici ore il giorno non può essere prestazione di opera occasionale (che sarebbe tipo consulenza).

Se vi riconoscete in questi casi, purtroppo molto frequenti, chiedete al vostro capo se avete copertura INAIL.

Se vi risponderà insultandovi con fare aggressivo, adducendo che: “Noi facciamo bene il nostro lavoro, cosa credi!” Andate dai carabinieri.

Buon primo maggio.

 

 


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