BEATRIX POTTER: IL CORAGGIO DEI SOGNI

BEATRIX POTTER: IL CORAGGIO DEI SOGNI

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Avrei voluto cominciare dicendo: “Chiudete gli occhi…”.
Ma poi non riuscireste a leggere, motivo per cui opterò per un pratico: “Provate a immaginare…”

…stiamo per entrare nel mondo di Beatrix Potter…

Ecco. Provate a immaginare: vi trovate in un cottage della campagna inglese, seduti accanto alla finestra, per godervi le ultime ore di luce. La legna crepita nel camino, avvolgendo la stanza con la sua atmosfera calda. Il vostro gatto dorme, acciambellato accanto al fuoco. Fuori, il verde domina ancora, mentre i colori autunnali cercano di prendere il sopravvento. Scende una pioggia leggera e una nebbia fine copre i campi a perdita d’occhio. A poca distanza si snoda una strada di terra battuta, su cui transita qualche carrozza. E voi sorseggiate un tè, in quelle tazze di fine porcellana decorate di piccole rose…
È in quest’atmosfera che viveva Beatrix Potter, artista unica nel suo genere. Scrittrice, naturalista e illustratrice di storie meravigliose. I suoi racconti hanno accompagnato tante delle sere in cui i miei figli erano piccoli e chiedevano una favola, prima di dormire. Così narravo loro le avventure di Peter Coniglio, della Micina Moppet e di Samuel Baffetti. Ma ora conosciamo da vicino Beatrix Potter…

beatrix potter
Beatrix Potter

Beatrix Potter venne alla luce il 28 luglio 1866. Entrambi i genitori disponevano di rendite. Suo padre, Rupert Potter, era avvocato ma trascorreva gran parte del tempo in circoli esclusivi e raramente esercitava. La madre trascorreva le giornate facendo visite o ricevendone. Beatrix non frequentò la scuola e, a differenza del fratello Bertram, la sua istruzione venne seguita da istitutrici private. Non aveva quindi la possibilità di frequentare altri bambini e la sua unica compagnia, spesso, erano gli animali domestici. Beatrix amava leggere, specialmente storie di fate e streghe, che alimentavano la sua già fervida immaginazione.

Quando Beatrix crebbe, i suoi genitori scoraggiarono qualunque tentativo di istruzione e lei si dovette invece occupare della gestione della casa. Solo uno zio, accortosi del suo enorme talento, tentò di farla accedere come studente presso i “Royal Botanic Gardens” di Kew . Naturalmente le fu negato in quanto donna.
Le vacanze estive venivano trascorse in Scozia ed al Distretto dei Laghi in Inghilterra, dove Beatrix sviluppò un amore per la natura, la quale divenne soggetto dei suoi disegni fin da giovane età, sviluppando uno stile personale basato soprattutto sulla pittura ad acquerello.

L’ispirazione per le sue illustrazioni e per i racconti le venne dai numerosi piccoli animali domestici o da quelli che osservava durante le vacanze. Quando decise di pubblicare la sua prima storia,“The Tale of Peter Rabbit”, faticò a trovare un editore e la storia venne pubblicata solo nel 1902. Il piccolo libro e i successivi furono molto apprezzati e le permisero di diventare economicamente indipendente.

Lasciò quindi Londra per trasferirsi in un cottage: “Hill Top”, nel Lake District. In quel periodo si innamorò, ricambiata, dell’editore Norman Warne. I genitori, ligi all’etichetta, ostacolarono il matrimonio. Per loro era un disonore che lei sposasse un uomo che lavorava per vivere. Beatrix non si piegò e decise di sposarlo ugualmente, ma poche settimane dopo il fidanzamento, lui morì tragicamente di anemia perniciosa.

Nonostante questo duro colpo, Beatrix continuò a lavorare e oltre ai suoi racconti e illustrazioni, si dedicò alla campagna, comprando terreni di cui si occupava personalmente (15 fattorie e 4000 acri di terra, che lasciò in eredità al “National Trust”, ente che svolge funzioni di soprintendenza ai beni culturali e ambientali della Gran Bretagna) e diventando un’esperta allevatrice di pecore. Vinse parecchi premi e il suo nome divenne famoso in tutta la nazione.
Si sposò infine nel 1913, all’età di 47 anni, con l’avvocato William Heelis, ritrovando finalmente la serenità. La sua vita terminò il giorno 22 dicembre 1943. A noi restano le sue opere e un film prodotto nel 2006, “Miss Potter”, che vi consiglio caldamente.
Beatrix Potter è stata indubbiamente una donna “fuori dagli schemi” per l’epoca. Un’epoca che voleva le donne fuori da qualsiasi ambito che non riguardasse frivolezze e faccende domestiche. Una donna notevole, dotata di un’immaginazione veramente originale, di un forte senso intuitivo, di talento artistico e letterario e della tenacia necessaria alla realizzazione della sua fantasia.

Ma ogni epoca ha bisogno della sua Beatrix Potter e noi l’abbiamo trovata!
Il suo nome è Clelia Canè…

beatrix potter
Clelia Canè

Clelia è una giovane donna talentuosa, raffinata, di animo garbato e spiccata sensibilità. Per saperlo non serve conoscerla, è sufficiente osservare la delicatezza delle sue opere…

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Opera di Clelia Canè

Clelia, come Beatrix Potter, è un’abile scrittrice e illustratrice. Le sue storie raccontano di buoni sentimenti, di “sogni che fanno bene”…

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Opera di Clelia Canè

Ha il dono di trasportarci in un mondo fatato, di farci riscoprire l’incanto e l’emozione dell’infanzia…

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Opera di Clelia Canè

Grazie alle sue opere, ritroviamo sentimenti di leggerezza in noi sopiti, rapiti da un universo magico di avventure a lieto fine e di animaletti parlanti…

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Opera di Clelia Canè

Nel suo sito,http://www.cleliacane.com/ scoprirete che è una grande estimatrice della cultura anglosassone, è esperta di home living e, se non bastasse… impartisce lezioni private di pittura e scrittura creativa… Insomma, un’artista completa e competente, che vale la pena seguire. In particolar modo se avete dei bambini, che potrete allietare con le sue favole…

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Foto di Clelia Canè
 e ora Immergetevi nei loro racconti, ma a piccole dosi, mi raccomando… che poi il ritorno alla realtà è piuttosto brusco!

 

 


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