CACCIA – LO SPORT CHE UCCIDE

CACCIA – LO SPORT CHE UCCIDE

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Da dove viene l’idea di questo video?
Domanda semplice, risposta scomodissima.

Ero piccola, in vacanza in Toscana. Avevamo portato l’Husky di mio cugino dal veterinario per una semplice visita di controllo. Era il nostro turno, ma due uomini sono entrati di corsa, passandoci davanti. Portavano in braccio due cani da caccia.

E’ stato un flash, un ricordo di quelli che la tua mente tende a rendere più soft, come un sogno. Forse per questo nel video il cane è diventato un pelouche: è meno doloroso ricordarlo così.

Ad ogni modo i cani grondavano sangue. Le gambe erano piene di buchi, e potevi scorgere in maniera chiara il muscolo sottostante. E’ stato un attimo: l’uomo ha appoggiato il primo cane sul piano del veterinario, e questo ha cominciato a tremare in maniera incontrollata. Ormai aveva le convulsioni.
Poi hanno chiuso la porta.

-“Sono stati i cinghiali”. La signora seduta accanto a me scuoteva la testa.
-“Ne arrivano sempre in questo periodo, e sono conciati sempre così. Ma sono i padroni, sono dei deficienti. Sono grossi i cinghiali…”.

Quei cani non sono mai usciti dall’ambulatorio.

CACCIA – LO SPORT CHE UCCIDE

Sapete da cosa deriva la parola “SPORT”?

Ha origine dal latino “deporto”, portare lontano.
Uscire dalle mura cittadine per dedicarsi ad attività fisiche.
In francese era “desporter”, divertimento, svago.

E’ così che “sport” diventa:
“uscire fuori porta dalle mura cittadine, per svolgere attività fisiche volte al divertimento”

Davvero curioso come nel caso della caccia questa definizione si trasformi.
La necessità di allontanarsi dalla città, raggiungere la natura per svolgere un’attività che cI diverta e che ci svaghi diviene così porre fine ad un’altra esistenza.

La caccia può davvero essere considerata un’attività sportiva?

Vorrebbe dire ammettere che uccidere è qualcosa di divertente.
Vorrebbe dire ammettere un fallimento molto più grande.

Il video fornisce solo pochi, semplici dati.
Credo che la risposta a questa domanda, ognuno possa trarla da sé…

“Quell’amore che ha l’uomo cacciatore per ciò che è vivo e non sa esprimerlo altro che puntandovi il fucile”
Italo Calvino


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  1. […] (Fonte: blog.codcast) […]

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