AVEVA DETTO CHE NON LO AVREBBE PIU’ FATTO. 25 Novembre 2015: giornata mondiale contro la violenza sulle donne

AVEVA DETTO CHE NON LO AVREBBE PIU’ FATTO. 25 Novembre 2015: giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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Aveva detto che non lo avrebbe più fatto.
25 Novembre 2015: giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Mi ha dato uno schiaffo. Mi ha chiesto scusa, mi ha detto ‹‹ non lo faccio più ››. E l’ho perdonato.

Mi ha buttata per terra. Si è scusato, ha detto che era l’ultima volta. E l’ho perdonato.

Mi ha presa a calci. Mi ha chiesto scusa, ha detto che era nervoso. E io l’ho perdonato.

Per terra è pieno di sangue. Piange, ancora una volta mi sta chiedendo scusa. Ma io non ho più tempo per perdonare.

Storie di donne. Alcune donne appena. Giovani mamme, mogli, sognatrici. Donne felici, immerse nella loro vita. Nel loro lavoro, nei loro hobby. Donne che tornavano a casa da un uomo che diceva di amarle, da un figlio frutto di tale amore. Un amore malato, un amore nero. Geloso, orgoglioso, violento, dannato. Di un uomo che sorride un attimo e mette fine per sempre al sorriso della propria donna, di un uomo che vuole il controllo, che non accetta di essere debole di fronte a un amore finito, a una storia che non va più a gonfie vele.

E allora è più facile chiudere il cuore e aprire il palmo della mano, dimenticare l’amore e la felicità, far finta che i colpi possano cancellare le difficoltà. E più facile chiedere scusa, regalare fiori, accarezzare le ferite. Dare la colpa alle donne, che rendono gli uomini gelosi con la loro bellezza, che chiudono una relazione con coraggio quando non stanno più bene, che cercano di andare avanti, di crescere i propri figli. È colpa delle donne, per una mente malata. È colpa loro se si fanno amare e se poi di colpo l’amore diventa morboso e asfissiante. È colpa loro.

Colpa di Alexandra, troppo bella per non essere sfigurata dall’acido.

Colpa di Fabiana, troppo giovane per non essere uccisa.

Colpa di Giordana, troppo piena di sogni per continuare a vivere.

Storie di uomini, egoisti e incapaci di amare. Violenti, meschini, fragili. Uomini giovani, uomini adulti. Immersi nelle loro vite, nei loro progetti, nel loro egoismo. Che tornavano a casa dalla donna che dicevano di amare, dai loro figli frutto di tale amore. Un amore amaro, che amore in fondo non è. Uomini che hanno dato la colpa a qualcun altro per le loro insicurezze, che hanno barattato un pugno con un fiore e uno schiaffo con un bacio.

A Franca, Donika, Antonia, Boshti, Maddalena, Anna Francesca, Shedije, Jamila,Giuseppina, Olayemi, Anna Maria,Egidia, Adriana, Denise, Michela, Florentia, Adela, Francesca, Elena, Fabiana, Angelica, Silvana, Erika, Maria, Immacolata, Chiara, Alessandra, Ilaria, Marta, Giovanna, Olena, Raffaella, Samanta, Silvia, Irma, Antonietta, Sandita, Cristina, Michelle, Tiziana, Rosi, Angela, Lucia, Antonella, Maria Grazia, Felicia, Marilia, Giordana e tutte le altre. Al vostro essere state splendide.


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