Diario di una manga-dipendente – Ep. 3

Diario di una manga-dipendente – Ep. 3

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Mia mamma lo dice sempre:
«É colpa dei fumetti giapponesi se non hai ancora un uomo, Nina. Nessuno vuole una donna che a quasi trent’anni va ancora in giro con le felpe di Sailor Moon».

Non sono d’accordo. Innanzi tutto non metto solo felpe di Sailor Moon. Mi piace indossare anche quelle di Lamù e Lupin III, per esempio. E poi non è vero che la mia vita sentimentale è desertica. Anzi! Io mi sono innamorata molte, moltissime volte. E oggi vi parlerò del mio primo amore.

Avrò avuto all’incirca sette anni quando l’ho visto per la prima volta. Lui era già un uomo maturo. Alto, fisico atletico, capello fluente, occhio verde. Si chiamava André Grandier. Forse ne avrete sentito parlare anche voi. É il protagonista maschile di Lady Oscar.

Più passava il tempo e più il mio amore verso di lui cresceva. Ogni anno davano le repliche di “Una spada per Lady Oscar” e io non me ne perdevo una puntata.

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Ah, l’amour…!

Ah, André! (Sospiro)
Così fedele, così passionale. Pronto a stare accanto a Oscar per tutta la vita, nonostante lei non lo consideri di striscio e anzi si infatui di quello stoccafisso di Fersen.
André, sempre innamorato, sempre pronto ad aiutare l’amata senza mai oscurarla.
E quando alla fine Oscar si accorge di lui, in quella scena stupenda in cui si amano alla luce delle lucciole… quanti pianti! Quella è la scena d’amore più bella che abbia mai visto. Quand’ero piccola la trasmettevano per intero, poi hanno iniziato a censurarla. Grazie Mediaset, eh. Grazie per aver censurato l’amore.

Ma dopo l’amore, la tragedia. Entrambi muoiono per difendere la libertà del loro popolo, nel bel mezzo della Rivoluzione Francese.
La libertà del popolo, capite? Mentre i miei compagni di classe discutevano su chi avesse la camicia firmata più bella, André moriva per difendere i suoi ideali. Capite bene che da adolescente non mi sarei mai potuta innamorare di un mio coetaneo.
Certo, c’è anche il fatto che i miei coetanei non mi consideravano perché inspiegabilmente mi ritenevano una sfigata. Ma non è questo il punto.

Comunque, verso i vent’anni anch’io provai l’ebrezza di fidanzarmi. Ma non andò a finire esattamente bene, visto che il mio moroso mi mollò dopo sette anni per mettersi con una tipa molto diversa da me… «Una che non si mette le felpe dei cartoni animati!» Mi rinfaccia ancora adesso mia mamma.

Va bene, cara tipa-del-mio-ex, tieniti pure il fedifrago. Io mi tengo André.

 

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IL DOMANDONE DI OGGI:

Anche a voi è capitato di innamorarvi di personaggi immaginari? Quali sono quelli che vi hanno fatto battere il cuore?

Alla prossima,

Nina


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  1. […] di sventolarsi tutto il tempo con un ventaglio di pizzo, che fa? Diventa una guardia del re! E un povero ragazzo di nome André si innamora pure di lei! Mon Dieu, come abbiamo fatto noi bambini dell’epoca a non […]

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