Giro d’Italia in 20 dolci natalizi

Giro d’Italia in 20 dolci natalizi

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Non solo Panettone, con o senza canditi, e Pandoro con lo zucchero a velo, con il cioccolato o con la crema. Quante e quali sono le specialità dolciarie del Natale italiano? Tante, almeno una per regione, tutte ipercaloriche. Se quest’anno vi va di rinnovare la tavola natalizia seguendo la tradizione date un’occhiata a questa lista di dolci. Quali sono i vostri? Bando ai sensi di colpa, digiunerete poi, dopo il 6 gennaio.

Tronchetto Di Natale – Piemonte
Dolce altamente calorico a forma di tronco. Contiene uova, burro, mascarpone, crema di marroni, brandy, panna, cioccolato. Pare si ispiri al tronco che riscaldava il Natale delle famiglie piemontesi nei secoli scorsi.

 

Zelten -Trentino Alto Adige. Pane fruttato e riccamente speziato che “Zelten” (a volte), cioè in occasione del Natale ci si può concedere il piacere di assaggiare.


Bisciola – Lombardia. Panettone dei valtellinesi sostanzioso e nutriente, fatto di farina bianca e di segale. Contiene noci, fichi secchi e uvetta.


Gubana – Friuli Venezia Giulia. Rotolo di pasta dolce farcito con frutta secca, uva passa, amaretti e bagnato dalla grappa.  In dialetto friulano “Guban” vuol dire porcino, e il colore e la forma di questo dolce ricordano proprio la cappella di un fungo.


Pere a sciroppo – Val d’Aosta. Pere cotte e ridotte a sciroppo servite con crema di cioccolato e panna montata.

Pinza – Veneto. Tradizionalmente preparato con pane raffermo, fichi secchi, semi di finocchio e uvetta, oggi viene preparato con farina gialla e farina bianca alle quali vengono aggiunti ingredienti diversi a seconda delle zone.


Pandolce – Liguria. Una specie di focaccia di pasta lievitata con canditi, uvette, zucca candita, pistacchi e pinoli. Dolce oltremodo sostanzioso.


Panspeziale – Emilia Romagna. Contiene cioccolato, miele, mostarda bolognese, frutta candita, pinoli e burro. Tasso calorico non pervenuto.


Panforte – Toscana. Dolce ricoperto di mandorle e farcito con arance e cedri canditi. Come nel caso del torrone, la ricetta originale prevede l’uso dell’ostia.


Bostrengo – Marche. Fristingo, frustingo, frostengo, pistingo il dolce marchigiano cambia nome a seconda della zone. Contiene noci, mandorle, fichi secchi, pane raffermo, frutta candita, uva sultanina e mosto cotto.


Panpepato – Umbria. Singolare specialià nataliza, dolce, amara e piccante insieme. E’ un pane farcito con frutta secca, cioccolato e pepe nero macinato.


Calciuni – Molise frittelline dolci con farina, vino castagne lessate rhum cioccolato miele mandorle cedro candito


Pangiallo – Lazio. Così chiamato per il colore della glassa che lo ricopre, contiene  zafferano e ricotta.

Parrozzo – Abruzzo. A differenza di altri dolci natalizi, nel Parrozzo si usano la fecola di patate e il cioccolato fondente per la copertura. Gabriele D’Annunzio lo celebrò ne “La Canzone del Parrozzo”.


Cartellate – Puglia. Dolce fritto a forma di rosa che profuma di anice, mosto cotto e cannella.

Struffoli – Campania. Palline di pasta fritta unite con il miele e decorate con zuccherini colorati.

Fichi chini – Calabria. Fichi secchi ripieni di mandorle, noci, cioccolato, canditi e sovrapposti a quattro a quattro per formare una Croce.

Calzoncelli – Basilicata. Panzerotti fritti ripieni di salsa di ceci o castagne lesse.

Buccellati – Sicilia. Ciambelle che contengono una lista di ingredienti infinita tra cui gli aromi(limone, arancia, cannella e vaniglia), i  fichi secchi, le mandorle, le noci, le nocciole e i pistacchi.

Sebadas – Sardegna. Grossi ravioli di sfoglia ripieni di pecorico e ricoperti con una glassa di miele di corbezzolo.

 

foto: blog giallozafferano.it e il cucchiaio.it


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