INCONTRI METROPOLITANI IN METRO’ – #1

INCONTRI METROPOLITANI IN METRO’ – #1

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Nominami gli uomini e le donne e i bambini che cercheranno me: il loro narratore, cantore e corifeo. Perché essi hanno bisogno di me più di ogni altra cosa al mondo: siamo tutti sulla stessa barca.
(da Il cielo sopra Berlino, di Wim Wenders)

metropolitana_solitudineR375
Mi capita di viaggiare in metropolitana, a Milano.
Durante il viaggio non ho mai voglia di leggere.
Mi piace osservare.
Mi piace osservare le persone che mi circondano.
Mi piace immaginare chi sono e come sono le loro vite.
Certe volte sento che sono molto vicina alla loro “verità”.
Altre volte molto meno.
Ma non importa.
Inauguro da oggi sul blog una serie di osservazioni che ho fatto e che faccio quasi quotidianamente.
Ringrazio sin da ora queste meravigliose persone che entrando per un attimo nella mia visuale mi hanno regalato importanti momenti di riflessione.

Un fanciullino di 80 anni.

Un signore over 80 con aria prestante ha in mano uno smartphone; per vidimare la tessera elettronica dell’ATM che ha nel taschino superiore della giacca si sdraia con aria compiaciuta sulla vidimatrice e sorride.
Ha un’aria divertita.
Ho la fantasia che sia una persona che ha scoperto da poco, pochissimo la tecnologia e che vi ci si approcci con lo spirito di un fanciullino.
In metro smanetta soddisfatto il suo smartphone sempre con la stessa aria compiaciuta …
Mi piace stare ad osservarlo e se avessi tempo gli direi che può installare il suo abbonamento ATM sullo smartphone
Ma non posso.
Devo scendere.
Addio caro fanciullino Over 80.
Che la vita possa continuare a stupirti, sempre …

duomo_orsi

(…)
Altro giro, altra corsa.

Una coppia sui 70 ben portati, ben messi, guarda l’itinerario che hanno preparato per passare la domenica visitando musei e mostre.
Da come si guardano e dai modi formali e un po’ impacciati ma molto teneri, immagino che sia una coppia di nuova formazione, magari si sono conosciuti attraverso siti per cuori solitari, magari ad una mostra della Fai di cui entrambi possiedono il sacchetto.

Sono teneri, dolci, intuisco una storia passata di solitudine, forse, ma ora emanano luce.

E lui con il suo bavero alzato e lei con il trench nero e gli orecchini dorati mi sembrano le persone più felici della carrozza della MM.

E se invece tutte le mie fantasticherie su di loro fossero sbagliate, se loro sono una coppia antica e magari già nonni, allora ne sarei ancora più felice.


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