L’INSERIMENTO – MAMMETACCODODICI

L’INSERIMENTO – MAMMETACCODODICI

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Settembre, il mese della tristezza da molti punti di vista: si torna dalle ferie, si ricomincia a lavorare, c’è l’ inserimento all’asilo,….

Già, “inserimento”, che parolona per dire “dobbiamo abbandonare nostro figlio a delle sconosciute”.

L’INSERIMENTO AL NIDO

Da una parte, la mamma, non vede l’ora di ri-trovare del tempo per se stessa, tornare al lavoro, parlare con adulti, avere del tempo per pensare,… Dall’altra, si sente morire al solo pensiero che, molto probabilmente, sarà un’educatrice a vedere i primi passi del suo batuffolo!

Allora, si parte già un pochino prevenute, ma abbastanza decise e, più o meno, fiduciose… Insomma, un miscuglio di emozioni talmente contrastanti che solo il cervello di una donna puó tenere in equilibrio! Ecco che arriva il lunedì, tu, hai passato la serata a controllare e ricontrollare per una decina di volte la sacchetta, rivisto capo per capo se l’etichetta era stata applicata (è ancora lì, non ha le gambe, non cammina…).

Ovviamente il bimbo, dopo che ha passato tutta l’estate a svegliarsi all’alba, manco dovessimo fare tutti tai-chi, oggi dorme beato, inconsapevole…

Allora ecco che ti ritrovi a svegliarlo, lui apre gli occhi, ma è palesemente incavolato nero. Sai già che sarà una fatica fare tutta la routine mattiniera, quindi, ti rassegni al ritardo del primo giorno. Finalmente, uscite di casa, l’asilo è a pochi passi, meno male, visto che siamo già in ritardo…

Arrivate ed entrate. Vi ritrovate subito di fronte una ragazza che sorride, piena di energia e solarità, vi saluta in modo teatrale, che nemmeno quando ero piccola e arrivava babbo natale ero così, (ma come fa il primo giorno di lavoro?).

Comunque, la ragazza, vi indica dove cambiarvi e vi invita ad entrare…

Tutti e due molto timidi, muovete i primi passi dentro quello che sembra un mondo magico, fatto di giochi, colori, profumi e movimento. Siete entrambi entusiasti all’idea di poter giocare insieme in questa realtà fantastica… Il tuo bimbo, va alla ricerca di qualche gioco sconosciuto, e tu, lo guardi innamorata. L’educatrice vi dice di esplorare e giocare insieme, e a te, sembra un’ottima cosa…

Passate due giorni così, un paio d’ore dentro il nido a giocare, tutto sembra meravigliosamente andare bene, fino a quando, non arriva il terzo giorno, quello del distacco!!!! Ora, premesso che, ogni bambino è a sè, diverso, unico ed inimitabile, esistono, tra le tante, due categorie predominanti di “bambini durante l’inserimento”.

-il bambino che “non gliene puó fregar de meno”;

-il bambino “disperato”;

La mamma del primo bambino, al momento di salutarlo, è molto titubante, lo saluta ma anche no, se ne va ma lo fissa con gli occhioni a lacrimona,… Alla vista poi del figlio, che la saluta felice e va a giocare allegramente con gli altri bimbi e le educatrici, è felice, ma in realtà, ci è rimasta malissimo! “Grazie figlio, io a farmi mille paranoie che non ti voglio lasciare e tu mi abbandoni così?”

La mamma invece del secondo figlio, anche lei appare molto titubante nel momento del saluto. Quando, il figlio si accorge che la mamma se ne sta uscendo, scoppia in un pianto assordante e lancia urla disumane! Ecco che la mamma si gira immediatamente, ha gli occhi lucidi e giá le braccia protese, sulla lingua ha le parole “no amore mio, non ti lasceró mai più!”.

L’educatrice, prontamente, con delicatezza, butta fuori questa mamma che, farebbe solo del male al suo bambino tornando a riprenderlo. La mamma allora, si rassegna, si accuccia e aspetta inerme il momento di poter riprendere il suo bambino, fuori dall’asilo, ascoltando le sue urla.

Al momento di riprendere i bambini, entrambe le mamme entrano, si salutano e con lo sguardo. Si comunicano la loro tristezza e rassegnazione, l’una invidiosa della reazione del figlio dell’altra, (questo perchè noi donne non siamo mai felici).

Aprono la porta, l’educatrice le saluta, e i due bambini stanno ora giocando felici. Alla vista della loro mamma scoppiano in una risata felice, e gli corrono incontro.

Le mamme abbracciano i loro figli, come se fossero tornati dalla guerra, con amore, calore e gli occhi un po’ arrossati!

una mammataccododici

per info sull’inserimento:

ISCRIVERSI AL NIDO

CONSIGLI PER UN BUON AMBIENTAMENTO

 


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