NATALE? OGGI UNA GRANDE GIOSTRA. PECCATO.

NATALE? OGGI UNA GRANDE GIOSTRA. PECCATO.

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Niente vale a Natale

Partiamo dalla considerazione principale: il “vero” Natale non esiste più, o meglio, esiste per “pochi”.

Solo pochi fortunati riescono a sentire e vivere la forza spirituale e il suo vero significato religioso.

Ecco, questo articolo non è per loro.

 

Questo articolo è per chi invece avverte da tempo una profonda inquietudine.

Lo stress natalizio ci ha stufato.

È come se ci trovassimo in un concerto in mezzo a gente pogante e volessimo uscire da quella situazione, ma tutti ci spingono e ci rispingono dentro.

 

Niente vale a Natale.

 

Puoi opporti e decidere di non fare l’albero, di non accendere le lucine, di non fare i regali.

Sentirai sempre il sottofondo di una eccitazione globale.

 

Perché sentirsi infastiditi a Natale?

 

Perché oggi più che mai si rivela la sua natura ipocrita (e mi scusino i fan del Natale): intorno a noi il mondo arranca in governi instabili, disuguaglianza sociale, guerre e stragi di civili.

 

Eh sì, ma è Natale.

 

Ok allora come mandare giù l’amaro boccone? Come poter lasciarsi trascinare dallo scampanellio di renne che sovrasta i nostri timpani appena varchiamo la soglia dei centri commerciali?

 

Non lo so.

 

La mia personale soluzione è che evito di entrarci. Ma non è una soluzione. È una fuga.

 

Ok allora interessiamoci al sociale, visitiamo i centri di persone in difficoltà, doniamo a chi non ha.

Alti e nobili valori che non sempre riusciamo a realizzare.

Perché la verità è che siamo pigri.

Pigri per riuscire veramente a cambiare le cose.

E non sto parlando di una pigrizia oblovoniana, no, sto parlando di una forma di inerzia che ci prende quando realizziamo che intorno a noi la vitalità è stagnante.

Ecco.

Io sogno per me la forza e la capacità di destarmi da questo torpore.

Avere realmente l’intenzione di recarmi oggi stesso in un centro per anziani, disabili, malati.

Oggi stesso oppormi al turbinio dello stress natalizio.

Oggi stesso comunicare che andrò il giorno di Natale a servire il pasto agli indigenti della comunità Il Pane Quotidiano.

E mentre scrivo so che non farò niente di queste nobili cose perché non avrò il tempo per metterle in pratica, perché dovrò andare a cercare un pensierino da offrire ai miei cari, perché vorrò trovare il regalo perfetto per i miei figli.

Ecco.

Il mio regalo, quello perfetto che vorrei avere è il TEMPO.

Vorrei trovare il TEMPO per diventare una persona migliore.

Buon Natale.

 

 

Il mago di Natale

S’io fossi il mago di Natale

farei spuntare un albero di Natale

in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle al pavimento,

un vero abete, un pino di montagna,

con un po’ di vento vero

impigliato tra i rami,

che mandi profumo di resina

in tutte le camere,

e sui rami i magici frutti:

regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei

a far magie

per tutte le vie.

In via Nazionale

farei crescere un albero di Natale

carico di bambole

d’ogni qualita’,

che chiudono gli occhi

e chiamano papa’.

Chi le vuole, le prende:

gratis, s’intende.

La magia è appena cominciata:

dobbiamo scegliere il posto

all’albero dei trenini:

va bene piazza Mazzini?

quello degli areoplani

lo faccio in via dei Campani.

Tutto questo farei se fossi un mago.

Pero’ non lo sono

che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:

di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,

prendete tutti quanti.

Gianni Rodari

E per chi fosse pigro e non avesse voglia di leggere, ecco questa deliziosa filastrocca di Rodari recitata


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