Netroots per le aziende

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Netroots per le aziende

Le netroots sono organizzazioni online che raccolgono il consenso della gente parlando da cittadino a cittadino. Il loro successo è dovuto alla superba capacità di un manipolo di esperti che sa come far funzionare la ‘macchina Internet’. E’ una cultura ampiamente sottovalutata che fa la differenza e permette ai politici moderni di essere eletti e alle aziende di vendere in tutto il mondo.

Netroots è un termine nato nel 2002 per mano di Jerom Amstrong, stratega politico fondatore di Vox Media e architetto alle presidenziali USA del 2004 per Howard Dean. Indica la moderna e tecnologica versione dell’attivismo politico. E’ operato a mezzo di blog e altri online media, primi fra tutti i social network. Il termine ‘Netroots’ nasce dalla fusione delle parole ‘Internet’ e ‘Grassroots’, i movimenti politici locali che, operando capillarmente sul territorio, svolgono il ruolo essenziale di contatto fra la politica e la gente.

Le netroots sono organizzazioni di supporto completamente digitali che operano efficacemente come catalizzatori d’attenzione e moltiplicatori di consenso. Sono nati negli USA per sostenere e anche finanziare le campagne politiche, ma oggi molte aziende si rivolgono a loro per generare consenso e fiducia nei consumatori trasformandoli in clienti soddisfatti ancora prima di aver provato il prodotto.

La facilità d’accesso ed il basso costo del web ha fatto letteralmente sciamare le aziende verso i social network che lo hanno aggredito compulsivamente considerandolo ‘facile’. Molti però, adesso, si domandano perché il web, per loro, non abbia funzionato. TUTTI POSSONO PARLARE ONLINE, MA POCHI RIESCONO A FARSI ASCOLTARE. Fra questi oratori nel deserto annoveriamo la maggioranza dei politici nostrani che intuiscono la potenzialità di Internet, ma non riescono a mettere a punto una macchina organizzata ed efficiente per generare interesse e diffondere le idee.

David Karpf, docente di media e public affairs alla George Washington University ed autore di “The MoveOn Effect: The Unexpected Transformation of American Political Advocacy”, descrive le organizzazioni netroots come aggregazioni originali in grado di ottenere il sostegno per qualunque iniziativa. MoveOn.org, tanto per citare un esempio concreto, ha raccolto 88 milioni di dollari per finanziare la campagna di Obama.

Il contatto con la gente, la condivisione delle idee, il dialogo, la raccolta di consenso sono i passi necessari per guadagnare la fiducia. IN POLITICA LA FIDUCIA DELLA GENTE PRODUCE ELETTI, NEL LIBERO MERCATO VENDITE. Per questa ragione il modello delle netroots è perfettamente applicabile alle aziende che vogliono essere presenti in Internet.

La prima caratteristica di una netroots è essere generalista; non esistono vincoli alla natura di queste organizzazioni e non rispondono a linee dettate dall’alto. E’ una caratteristica che risponde alla natura dei prodotti della rete, e soprattutto è in linea con quanto piace al pubblico della rete: la mancanza di contaminazione, la purezza delle idee, espresse nel semplice linguaggio di tutti i giorni. Le grassroots operano attraverso incontri di quartiere fra cittadini che discutono pariteticamente, le netroots non tradiscono questa democratica ed umile forma di contatto.

Molte aziende oggi sono presenti in Internet come il compagno di classe antipatico, quello che non veniva invitato alle feste e a scuola conduceva un’esistenza solitaria. Facebook ha superato il miliardo di iscritti, ed è chiaro che, da solo, rappresenti una opportunità di business nazionale ed internazionale per chiunque, ma è governato da regole ben precise, differenti da quelle valide per i media tradizionali, che vanno comprese a fondo pena l’emarginazione.


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