PRIMA GLI ITAGLIANI !1!

PRIMA GLI ITAGLIANI !1!

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PRIMA GLI ITAGLIANI. Ecco cosa dovrebbero scrivere sulla porta d’ingresso del mio ufficio.

PRIMA GLI ITAGLIANI. Eh si perché dove lavoro io c’è di tutto di più: colombiani, salvadoregni, russi, ucraini, indiani,  e c’è persino uno svizzero!!!  Ma vi rendete conto? Uno svizzero!!!  Sono uno di pochi: noi ITAGLIANI siamo in minoranza.

Spiegatemi voi come sia possibile lavorare serenamente in un clima così!

Pensate solo all’ora di pranzo: a volte portano in ufficio i loro intrugli e mi chiedono anche di assaggiarli! Oh, ma dico, siamo pazzi? Se sei qui in Italia mangi ITAGLIANO o no? E poi, voglio dire, nessuno vi ha invitati a venire qui, quindi se non vi trovate bene tornate al vostro paese!

Per non parlare delle riunioni creative: uno ha la sua bella idea ed ecco che loro sono subito pronti a contaminarla con le proprie esperienze personali. Ma dico, le vostre idee tenetevele per voi, che noi qui in Italia non abbiamo bisogno di conoscere le vostre tradizioni, i vostri  usi e costumi. Il mio è un lavoro creativo, non ho mica bisogno di riempire la mia mente con immagini che mai mi sarebbero passate per la testa, o no?

L’ultima cosa poi! Si sono messi in testa loro,  i sud americani, di girare un video sulla nostalgia che provano dei loro paesi durante il periodo di Natale.

Sono pure andati in giro per il centro di Milano a intervistare i loro compaesani: argentini, venezuelani, salvadoregni e… vabbè insomma quelli lì!

Già lo so: si lamenteranno di noi. Diranno che questo è un paese non sicuro, che la loro cultura è migliore della nostra, che qui ci stanno male, che per fortuna che sono venuti da soli e che non hanno portato le loro famiglie, che noi non sappiamo vestirci…

Vabbè guardatevi il video che poi continuo con un paio di cose ancora da dirvi…

Sempre a lamentarci. Noi italiani, e stavolta senza G, siamo sempre e solo pronti a lamentarci!

“L’Italia è moda, tranquillità, sicurezza, cultura…”

Ma vi sembra normale che debbano essere le parole di queste meravigliose persone a ricordarmi di quanto qui siamo fortunati?  Di quanta bellezza abbiamo e nemmeno ce ne accorgiamo? Di quanto in fin dei conti viviamo nell’agio e nella tranquillità?

Dovremmo essere più orgogliosi del nostro paese. Orgoglio, non finto patriottismo che maschera della semplice e becera xenofobia.

Se avete ascoltato quello che hanno detto nel video come fate a non provare orgoglio?

Lo riscrivo: O R G O G L I O.

Però… no dai, è troppo complicato. È sicuramente più facile… In fin dei conti… Loro ci stanno invadendo, vengono a rubarci il lavoro, le nostre città non sono sicure grazie a loro e poi mica possiamo ospitarli tutti!

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Anzi no, scusate:

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