SIRIA: NATI PER VIAGGIARE?

SIRIA: NATI PER VIAGGIARE?

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Forse pensiamo che sia una specie di viaggio esotico verso il nord, il loro. Una cosa tipo la Parigi-Dakar, solo Damasco-Berlino, Siria invece che Senegal.

E se succedesse a noi? Forse non ce lo ricordiamo, ma ci è già successo, tra una guerra e l’altra.

Sono in Twitter, il post di Savethechildren richiama la mia attenzione: oggi i ragazzi siriani di @InsideZaatari racconteranno le loro storie su Zaatarilive Siria.

Sotto, il post di una nota agenzia di viaggi online titola: “Nati per viaggiare”. Due ragazze bionde, di spalle, guardano un ponte che potrebbe essere quello di S. Francisco e, le unghie laccate, fanno entrambe il segno V, Vittoria.

Vittoria di chi? Vittoria loro che sono finalmente riuscite ad arrivare in America? Forse sì, come i nostri nonni che andavano in ’Merica, come dicevano loro. Magari sono due ragazze che hanno messo tutto da parte, fatto sacrifici, vanno in America a studiare, a lavorare. O forse vanno a fare una bella vacanza, come suggerisce, appunto, il sito.

E’ che questo “nati per viaggiare” sembra proprio l’occhiello del pezzo sui ragazzi Siriani, a volte Internet è strano, ti fa quasi pensare che i ragazzi dalla Siria siano arrivati fin qui così, per viaggiare. Perché non riuscivano a sottrarsi all’irrefrenabile istinto adolescenziale del viaggio, tipo “On the road” insomma.

E c’è ancora qualcuno che pensa che chiudere le frontiere sia il mezzo migliore per frenare questa gente modaiola che, figli al seguito, vuole andare in Germania passando, chissà perché, dal Mediterraneo.

“Sono piccoli ed emettono strani suoni. Sono tutti vestiti di nero e puzzano, alcuni di loro non amano l’acqua”.

Così, secondo alcune fonti, descrive la commissione per l’immigrazione americana gli Italiani sbarcati a Ellis Island, N.Y., ‘Merica.

Anche noi scappavamo da miseria, fame, povertà, una guerra era alle porte,l’altra era il futuro.

E le famiglie lo sapevano, lo sentivano. E portavano in salvo i loro figli.

Era il 1911.

L’amore per il viaggio ha origini antiche.

 

 


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