Tu mi piaci grassottina

Tu mi piaci grassottina

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«La Mariella si ostina a dire di essere una gran bella donna. Ma dico, come può a credere a una cosa del genere? Ma si è vista allo specchio? É una cicciona!» Non si stancava mai di affermare zia Pancrazia.

Zia Pancrazia era secca secca come un osso di pollo, e quasi altrettanto espressiva. La Mariella, invece, era burrosa come un budino alla panna e sempre sorridente. Era una grande amica di mamma e veniva a trovarci spesso, mettendo in subbuglio tutto il quartiere.

Se chiudo gli occhi, riesco a rivederla ancora, come se ce l’avessi davanti: labbra dipinte di rosso, capelli boccolosi, vestito fiorito, in cui ogni singolo fiore si espandeva fino allo spasmo, tirando la stoffa per adattarsi ai suoi rotolini e alle morbide curve.

La Mariella dispensava sguardi maliziosi a tutti i begli uomini che incontrava. E canticchiava. Sì, adorava cantare: brani di Battisti, De André, De Gregori. Ma il suo cantante preferito era senza dubbio il Fabio Concato.
«Rosalina, Rosalina… tu mi piaci grassottina…» cantava. Era il suo pezzo preferito in assoluto.

Una volta il Concato venne a cantare vicino al nostro paesello: bene, non ci crederete, ma la Mariella riuscì a intercettarlo dopo il concerto e a farsi fare perfino una foto con lui. Faustino, fratello del sindaco nonché spasimante numero uno della Mariella, fece mettere la foto nella prima pagina dell’Eco di Bastianazzo sul Mare, famoso giornale locale. Tutto il paese per un buon tre mesi non parlò d’altro. La mamma era molto contenta per la sua amica, che era riuscita a incontrare il suo idolo. Zia Pancrazia, invece, era ancora più inviperita del solito.

«Ma cosa ci trovano tutti in quella cicciona?» Domandava in continuazione, senza trovare una spiegazione.

Forse, se avesse ascoltato fino alla fine la canzone preferita della Mariella, avrebbe capito.

Mia madre dice che col tempo dimagrirai
ma non importa amore non cambiare mai
hai fatto caso, che le magre sono tristi
invece tu hai sempre voglia di cantare.

Magre o grassottine, la morale è solo una: è semplice essere belle, se si è felici!

LO SAI CHE SEI BELLA?
E’ arrivato il momento di volerci bene e di guardarci allo specchio con un sorriso! Smettiamola di pensare ai nostri difetti e iniziamo a parlare dei nostri pregi.
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Diffondiamo l'autostima xfectamente
Diffondiamo l’autostima xfectamente

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  1. […] comune. Poi mi aggiorna su un po’ di pettegolezzi locali e ce la ridiamo insieme su alcuni personaggi pittoreschi che conosciamo entrambi di […]

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