WEDDING PLANNER: MODERNA FATA MADRINA

WEDDING PLANNER: MODERNA FATA MADRINA

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Il paragone fra Wedding Planner (in italiano organizzatore di matrimoni) e Fata Madrina potrebbe essere calzante. Se non fosse per un paio di sostanziali differenze:

1- La professione del Wedding Planner è svolta anche da numerosi uomini, che non vogliamo immaginare con lunghi abiti ampi e sgargianti, nonché corredati di delicate ali trasparenti. A meno che, nel risultato finale, non somiglino a simpatiche drag queen;

2- La Fata Madrina si adopera a realizzare i nostri sogni no profit, a colpi di bacchetta. Il Wedding Planner funziona solamente a suon di banconote;

Detto questo, sono figure ormai molto richieste. Quando mi sono sposata io (ovvero nello scorso millennio), non esistevano. Forse se ne trovava qualche sparuto esemplare negli Stati Uniti, nulla più. In Italia questi professionisti dei matrimoni, si sono affacciati sul mercato nei primi anni del duemila. Eppure io l’avrei voluto, eccome! Magari mi avrebbe dato saggi consigli. Tipo: “Cara, non è necessario personalizzare con le iniziali i sacchetti dei confetti. A mano. Tutti e quattrocento…” Cose così.

L’avrei scelto donna. Credo ci sia più complicità e non si rischia di balzare agli onori delle cronache per avere abbandonato lo sposo all’altare, perché innamorate del Wedding Planner (nessuno vuole finire nel salotto della D’Urso, vero?). Anche se, a quel punto, meglio separarsi prima che dopo… Comunque: se siete tra quelle che sognano di trasformare il loro matrimonio in un giorno da favola, credo che vi sarà molto utile.

Il Wedding Planner è preparato: conosce tradizioni, luoghi, culture, ha gli agganci giusti. È empatico e creativo. Possiede senza dubbio un animo attento e sensibile. Egli si impegnerà a interpretare e realizzare i vostri desideri, cercherà di capire caratteri e gusti degli sposi e di fonderli. Sarà lui a cercare tutto ciò che serve e vi prospetterà quello che crede più consono alle richieste ricevute. Pensate a quante giornate, telefonate, km e Maalox potrete risparmiarvi… Deve anche aver fatto un corso base di autocontrollo per gestire l’ansia, che avere a che fare con le spose non è una passeggiata.

Perché le spose? Semplice. Solitamente agli uomini non interessano nuances floreali, pizzi e addobbi. Loro pensano all’addio al celibato, all’abito e ciao. Tutt’al più accompagnano la futura moglie a testare i menù nei vari ristoranti, facendo un timido cenno d’assenso ad ogni portata. Per il resto la lasciano in balia di madre, suocera, sorelle, cugine, amiche e vicine di casa. Persino la panettiera in questi frangenti, ha consigli da elargire. Ognuna vorrà le cose fatte a modo suo. Non c’è quindi da stupirsi se le spose arrivano al matrimonio un po’ isteriche. Si discuterà, tanto. Ci si offenderà. Ci saranno persone che a cerimonia finita non si rivolgeranno più la parola. Mai più.

Tutte cose che può gestire per voi il Wedding Planner!
“Hai già pensato alle bomboniere?”- “Ci pensa il Wedding Planner…”
“Dove fai sedere zio Antonio?”- “Ci pensa il Wedding Planner…”
“Chi viene a suonare?”- “Ci pensa il Wedding Planner…”
“Hai trovato il fotografo?” – “Ci pensa il Wedding Planner…”
“Volete figli subito?”- “Ci pensa il Wed… ah no. Non lo sappiamo. Bho. Ciao.”

Ora, un consiglio spassionato: posso capire se tenete tanto ad una cerimonia fastosa. Ma è solo un giorno. Scegliete invece un abito meraviglioso e fuggite. Chi vi vuole bene, capirà. Sposatevi da soli, magari in una chiesetta sul mare, premuratevi solo di avere qualcuno a fare le foto. Se i testimoni sono ancora indispensabili, non preoccupatevi: i bar pullulano di pensionati. Poi trovate una terrazza, dove ballerete sulle note di “Careless whisper” degli Wham e tutte le canzoni più romantiche che vi vengono in mente. Alla luce della luna, fino a notte fonda. La terrazza deve rigorosamente affacciarsi su un dirupo. Se l’orchestra attacca a un certo punto con Gigi D’Alessio, potrete disfarvene agevolmente. E con quello che risparmierete fatevi un lungo, lungo viaggio. Quello sì che lo ricorderete. Finiranno invece nell’oblio i due terzi degli invitati al matrimonio e i coltelli da formaggio della lista di nozze.

Va bene, questa era la MIA idea. Voi scegliete quello che più vi aggrada: jeans e maglietta, la mongolfiera, la campagna, nulla … Qualunque sia la vostra decisione però, dopo tutti questi sbattimenti, fatelo durare almeno qualche annetto il matrimonio, dai!!!

MA COME SI DIVENTA ORGANIZZATORE DI MATRIMONI?

 

 


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